Bruno Munari
Da una scultura da viaggio, 1959/1985
Acciaio
250 × 150 × 75 cm

La semplificazione è il segno dell’intelligenza – diceva Bruno Munari - che attraverso meticolose ricerche, mosse tra intuizioni estetico- scientifiche, realizzava oggetti di facile comprensione per chiunque. Le opere di Munari caratterizzate da questa elementarità sono davvero tante: le Macchine Inutili (1930), presentate durante il suo periodo Futurista, sono la Sintesi di “Funzionalità di ciò che è utile” e “inservibilità di ciò che è inutile”; le Strutture continue (1959), composte ognuna da costituenti equivalenti e intercambiabili combinati tra loro; o le Sculture da viaggio (1958), in formato cartaceo, pieghevoli, da mettere in valigia, che l’artista realizza affinché chiunque possa portarle con sé ed esporle nelle anonime stanze d’albergo così da fungere da punto di contatto con gli ambienti dai quali ci si muoveva.
Proprio di quest’ultima opera, all’interno del Parco d’Arte Quarelli, è disponibile una riproduzione in formato monumentale, in ferro verniciato, che riprende le fattezze degli originali pieghevoli; queste Sculture da viaggio nascono prendendo spunto dagli origami, ma Munari accresce la loro possibilità creativa apportandogli dei tagli, che producono, nella “scultura”, combinazioni di pieni e vuoti, luci e ombre.


Francesco Lupo
Homo Homini, 2016
Cemento, ferro
300 × 180 × 180 cm
Luigi Mainolfi
Centaura Oro, 2006
Bronzo
172 × 143 × 54 cm
Umberto Cavenago
L'alcòva d'acciaio di Umberto Cavenago, 2014
Acciaio CorTen
380 × 220 × 420 cm
Paolo Grassino
Fiato, 2005
Alluminio
250 × 185 × 75 cm
Ermanno Barovero
Ibrido Trafitto, 1987
ferro, lamiera dipinta con smalti
300 × 145 × 60 cm
Nazareno Biondo
Aquilera a sonagli, 2014
Pneumatici, marmo di Carrara, legno, ferro
280 × 280 × 230 cm
Brown Bristol Monoplane; Silver Nieuport; Red Fokke
Wouter klein velderman, 2015
Telo pvc, tubi neoprene, corde in canapa sintetica
Dimensioni ambientali
Paolo Grassino
Semilibertà, 2007
Alluminio
175 × 57 × 300 cm
Ronald Ventura
Shadow Blades, 2016
Bronzo
350 × 206 × 76 cm
Paolo Grassino
Branco, 2010
Alluminio
6 elementi 80 × 50 × 110 cm
Renato Sabatino
HG80, 2014
Resina
165 × 143 × 340 cm
Gabriele Garbolino Rù
C'est la vie, 2008
Alluminio
300 × 100 × 100 cm
Domenico Borelli
La colonna e il sacro, 2011
Gesso, legno, ferro
Dimensioni ambientali
Domenico Borelli
Foca, 1989
Bronzo
230 × 90 × 30 cm
Simona Mosca e Demis Pascal
Desiderio, 2016
Valigie, legno, ecopelle, ferro
250 × 250 × 250 cm
Domenico Borelli
Colonna, 2012
Alluminio
500 × 90 × 90 cm
Stefano Cagol
Bouvet Island, 2017
Alluminio piegato a mano
400×250×150 cm ca
Nicus Lucà
Arbre Magique 'Coltan', 2010
Acrilico e vernice su legno fenolico
197×115×1 cm