Nicus Lucà
Arbre Magique 'Coltan', 2010
Acrilico e vernice su legno fenolico
197×115×1 cm

La ricerca di Nicus Lucà si orienta sull’alienazione graduale dell’oggetto che liberandosi della sua funzione assume nuova vita. Una processualità, quella dell’artista torinese, che genera condizioni e situazioni che vivono sul limite della percezione, della comprensione, della conoscenza. Proprio a partire da questi principi nasce il lavoro Arbre Magique ‘Coltan’ un progetto in cui l’immagine “banale” del deodorante da macchina, che solitamente contiene una parola che ne indica il tipo di profumo (pino, lavanda, vaniglia, etc.), ingigantito in una dimensione irreale, contiene la parola Coltan. Il Coltan é il nome industriale di un minerale leggermente radioattivo di colore nero opaco con luminescenze metalliche, utilizzato per differenti prodotti industriali (telefoni cellulari, computers, macchine fotografiche etc.), che viene estratto principalmente nel Congo. Il processo di estrazione vive una condizione disastrosa: dallo sfruttamento di operai che estraggono senza misure di sicurezza, al contrabbando, dalle incursioni di bande paramilitari che si impossessano delle estrazioni, fino alle mostruosità delle multinazionali occidentali che vogliono accaparrarsi questo minerale. Nicus Lucà con questa operazione iconica “Pop” denuncia, così, una questione complessa e delicata della storia attuale.


Francesco Lupo
Homo Homini, 2016
Cemento, ferro
300 × 180 × 180 cm
Luigi Mainolfi
Centaura Oro, 2006
Bronzo
172 × 143 × 54 cm
Bruno Munari
Da una scultura da viaggio, 1959/1985
Acciaio
250 × 150 × 75 cm
Umberto Cavenago
L'alcòva d'acciaio di Umberto Cavenago, 2014
Acciaio CorTen
380 × 220 × 420 cm
Paolo Grassino
Fiato, 2005
Alluminio
250 × 185 × 75 cm
Ermanno Barovero
Ibrido Trafitto, 1987
ferro, lamiera dipinta con smalti
300 × 145 × 60 cm
Nazareno Biondo
Aquilera a sonagli, 2014
Pneumatici, marmo di Carrara, legno, ferro
280 × 280 × 230 cm
Brown Bristol Monoplane; Silver Nieuport; Red Fokke
Wouter klein velderman, 2015
Telo pvc, tubi neoprene, corde in canapa sintetica
Dimensioni ambientali
Paolo Grassino
Semilibertà, 2007
Alluminio
175 × 57 × 300 cm
Ronald Ventura
Shadow Blades, 2016
Bronzo
350 × 206 × 76 cm
Paolo Grassino
Branco, 2010
Alluminio
6 elementi 80 × 50 × 110 cm
Renato Sabatino
HG80, 2014
Resina
165 × 143 × 340 cm
Gabriele Garbolino Rù
C'est la vie, 2008
Alluminio
300 × 100 × 100 cm
Domenico Borelli
La colonna e il sacro, 2011
Gesso, legno, ferro
Dimensioni ambientali
Domenico Borelli
Foca, 1989
Bronzo
230 × 90 × 30 cm
Simona Mosca e Demis Pascal
Desiderio, 2016
Valigie, legno, ecopelle, ferro
250 × 250 × 250 cm
Domenico Borelli
Colonna, 2012
Alluminio
500 × 90 × 90 cm
Stefano Cagol
Bouvet Island, 2017
Alluminio piegato a mano
400×250×150 cm ca